Online da Aprile 2006



Intervista a Takaaki Matsumoto

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• Gentile Takaaki Matsumoto, innanzitutto La ringraziamo per questa intervista. Si potrebbe presentare brevemente ai nostri lettori?

Grazie a voi! Sono Takaaki Matsumoto. Sono originario di Aizuwakamatsu, una piccola città nella prefettura di Fukushima. Sono arrivato in Italia per perfezionare lo studio della musica perché in Giappone cantavo e insegnavo canto lirico.
Una volta arrivato in Italia, a Firenze, ho frequentato l’università di musica. Proprio qui ho scoperto la grande passione degli italiani nei confronti del Giappone e della cultura giapponese.
Mi sono però accorto che mancavano delle occasioni di entrare in contatto con la vera cultura giapponese. Questo mi ha spinto a iniziare a studiare a mia volta gli aspetti più caratteristici e nascosti della mia cultura ed è nata in me la voglia di creare un ponte tra i due paesi. E così è nato il festival.

• WA! Japan Film Festival raggiunge in questo 2014 la quarta edizione. Quali le principali novità rispetto alle precedenti edizioni?

Innanzitutto cambia nome: da "Rassegna di cinema giapponese" a Firenze diventa WA! Japan Film Festival. Un nome che contiene in sé tanti degli aspetti caratteristici della manifestazione: WA! esprime entusiasmo ed è l’antico nome del Giappone.
WA viene inoltre utilizzato per formare le parole armonia, pace e circolarità. L’altra grandissima e importantissima novità è che sbarchiamo per la prima volta anche a Milano. Questa è per noi una grande sfida.

• Qual è il tipo di pubblico italiano che partecipa a una kermesse dedicata esclusivamente al cinema giapponese?

Il festival offre un programma che spazia dai film tratti dai manga ai film d’autore e comprende anche eventi collaterali legati al cibo, alle tradizioni e alla contemporaneità giapponese. Per questo abbiamo un pubblico estremamente variegato che comprende gli appassionati di Giappone e della cultura giapponese, gli amanti del cinema, i cultori del cibo giapponese ma anche i curiosi che vogliono scoprire qualcosa in più di questo paese.

•  Forse la cosa che colpisce è la presenza di opere di animazione nipponica che in Italia, con esclusione dello Studio Ghibli, vengono sempre relegate al mondo infantile…..

In Giappone le opere di animazione si rivolgono anche agli adulti e il nostro sforzo è proprio quello di portare in Italia film d’animazione anche per adulti per far scoprire questo mondo meraviglioso. Lo scorso anno abbiamo portato "Wolf Children", un delicato e commovente anime, sia per bambini che per adulti. Quest’anno siamo riusciti ad avere "Lupin the 3rd vs Detective Conan: The Movie" di Hajime Kamegaki che sono sicuro coinvolgerà tante generazioni, non solo i bambini.

• Tre titoli di questa edizione che sono assolutamente imperdibili e per quale ragione.

Scelta difficile... Mi permettete di sceglierne quattro? "The Great Passage" di Yuya Ishii, film che ha rappresentato il Giappone agli Academy Awards 2014 e ha ottenuto sei riconoscimenti del Japan Academy Prize.
L’horror in bianco e nero "Miss Zombie", il nuovo film del talentuoso Sabu.
Il meraviglioso "Pecoross' Mother and Her Days" di Azuma Morisaki, tratto dal manga di Yuichi Okano, vincitore del premio al merito al Japan Cartoonist Award 2013.
E infine il divertentissimo "HK: Forbidden Super Hero" di Yûichi Fukuda, tratto dal manga di Keishu Ando, commedia d'azione totalmente imprevedibile.

• Il pensiero potrebbe andare a un altro festival, il Far East di Udine, che termina qualche giorno prima del vostro. Che differenze ci sono tra le pellicole proposte da voi e da loro (ovviamente in riferimento al solo panorama nipponico).

La nostra manifestazione vuole presentare l’universo giapponese nelle sue tante e differenti sfaccettature, e in questo è unica nel suo genere in Italia, mentre il Far East di Udine offre principalmente uno sguardo sul cinema popolare. Ci concentriamo anche sugli aspetti culturali del Giappone, non solo cinema.
La volontà di far dialogare le diverse anime della cultura visiva giapponese - film d'autore e film pop, live action e animazione, sperimentazione e spettacolarità - penso sia l’aspetto che ci distingue maggiormente dagli altri festival e anche dal Far East di Udine. Quest’anno abbiamo un titolo in comune, "Tamako in Moratorium", il nuovo film di Nobuhiro Yamashita.

•  Quali gli ospiti principali di questa edizione?

In questa quarta edizione abbiamo cinque ospiti: Hiroshi Nishio, regista di "Soul Flower Train"; Kiyoshi Sasabe e Seishiro Nishida, rispettivamente regista e attore protagonista di "Rokugatsudou no sanshimai".
Il talentuoso autore di pubblicità e videoclip Seiichi Hishikawa, che presentera il suo primo film cortometraggio "Suzu". Il giovanissimo Daigo Matsui, regista di "Sweet Poolside".
E poi a Milano un ospite d’eccezione: il calciatore dell’Inter Yuto Nagatomo che presenterà "Yuto-kun ga Iku" di Ryo Higuchi e Aya Otawa, un mediometraggio animato tratto dall'omonima serie animata e ispirato alla sua vita.

• Come si sono comportate le istituzioni e i media nei vostri confronti?

Molto bene! C’è un grande interesse e curiosità nei confronti della cultura giapponese. Oltre ai media e alle istituzioni ci tengo a sottolineare che il festival è reso possibile grazie al sostegno degli sponsor privati giapponesi. Quest’anno il nostro main sponsor è Daikin.

• Il WA! non è solo cinema, ma anche alcune attività collaterali sempre collegate al Giappone. Ce ne parlerebbe?

Come accennato, ci interessa divulgare la cultura giapponese, oltre al cinema, quindi anche gli aspetti legati alla tradizione culinaria e artigianale. Per questo a Firenze ogni anno allestiamo il Japan Village, uno stand in cui esponiamo i prodotti di una città gemellata con il festival. Quest’anno abbiamo due città protagoniste: la cittadina di Takaoka, celebre per la bravura dei suoi artigiani e la produzione di oggetti in metallo e la città di Kagoshima che porterà i suoi prodotti culinari. Abbiamo poi un appuntamento imperdibile: la tradizionale sfilata in kimono per le vie del centro a Firenze. Ci piacerebbe portare questo evento molto colorato anche a Milano perché per l’occasione arrivano i partecipanti direttamente dal Giappone!

• Sembra strano pensare già al futuro, ma cosa o chi vorrebbe nella prossima edizione del Festival?
In effetti è ancora presto per pensare alla prossima edizione visto che ancora dobbiamo cominciare questa! Ma c’è una cosa che vorrei fare in futuro: ospitare al festival un’attrice, portare in Italia una star giapponese! E anche poter portare qualche novità giapponese da far scoprire per la prima volta agli italiani.


a cura di Giuseppe Ferro (Maggio 2014)

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